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Dall’iride è possibile
leggere la storia del processo di fecondazione embriologica,
il printing genetico dell’uomo. Questo nuovo metodo d’analisi
e diagnosi a livello embrionale è frutto di una continua
ricerca nell’ambito iridologico da parte di un noto
ricercatore, il dott. Daniele Lo Rito, medico che esercita in
Oriago provincia di Venezia.
L’EMBRIOLOGIA è un ramo
della biologia che studia lo sviluppo degli organismi viventi
attraverso processi che seguono la fecondazione della cellula
uovo. Lo sviluppo embrionale inizia dall’incontro dell’ovulo
con lo spermatozoo, dalla divisione cellulare e dalla
formazione di un addensamento di cellule, da esso prende il
via la formazione dei tre foglietti embrionali che a loro
volta daranno origine ai diversi organi. La corrispondenza
generale di questo sviluppo organico (Endoderma, Mesoderma,
Ectoderma), ci porta a valutare queste forze generative che
determinano lo sviluppo embrionale secondo dei codici che sono
iscritti nel DNA (Genotipi), nell’ambiente in cui l’individuo
vive (Fenotipo); nella specie d’appartenenza (Epigenetico),
in raffronto con la struttura iridale.
LA MATRICE E LO SVILUPPO
EMBRIONALE.
Nello sviluppo embrionale non ha importanza solo il codice
genetico legato al DNA ma un ruolo fondamentale è svolto
dalla matrice . In essa sono presenti delle sostanze chimiche
che possono modificare lo sviluppo cellulare, stimolare o
inibire la loro migrazione , dare una direzionalità di
crescita, una forma cellulare differente,rallentare o
stimolare la duplicazione. La Matrice determina le strade che
devono percorrere le cellule per arrivare a destinazione e nel
proprio luogo di duplicazione. La matrice potrebbe essere
proiettata sull’iride a livello della corona, quasi ad
essere un intermezzo informativo tra l’O.P.I. (orlo
pupillare interno) (Spazio) e il B.C. (bordo della corona)
(Tempo).
(vedi: D. Lo Rito - Il
Cronorischio, Editorium 1993)
TEMPO- SPAZIO NELLO SVILUPPO
EMBRIONALE.
Il Tempo e lo Spazio nello sviluppo embrionale hanno un ruolo
molto importante al fine di decidere la forma definitiva del
corpo umano. Il Tempo inizia la sua azione nel momento
della fecondazione , della penetrazione dello spermatozoo nell’ovulo.
In tal modo inizia lo scorrere del tempo e la duplicazione
cellulare (2-4-8-16-32-64……..). Il tempo da inizio alla
duplicazione cellulare.
Lo Spazio subentra in un
secondo tempo, quando la Notocorda (corda dorsale) si è formata lo Spazio può avere dei punti di
riferimento con cui iniziare il suo lavoro di formazione
organica.
Nella formazione dell’organo
abbiamo un segnale d’inizio duplicazione e un segnale di
fine, tutto ciò sotto il controllo del Tempo. Un segnale di
direzionalità spaziale e un segnale di fine migrazione, tutto
questo è sotto il controllo dello Spazio.
Le cellule embrionali trovano
nel tempo e nello spazio la tela informativa, i codici che
daranno la giusta localizzazione e la giusta dimensione dei
rapporti. (D. Lo Rito, Cronorischio e iridologia, secondo
simposio internazionale di iridologia, Parigi, 1991)
TOPOGRAFIA EMBRIOGENETICA
IRIDEA (dr. Daniele Lo Rito).
Nell’iride è possibile
trovare delle informazioni che riguardano lo sviluppo
embrionale, dei vari organi e apparati, di conseguenza
valutare le la funzionalità degli stessi. Il fatto di
conoscere con anticipo le aree deboli embriologiche e la loro
correlazione con altri segni a livello irideo ci da la
possibilità di avere una maggiore attendibilità di rilievi e
di dati per valutare un approccio preventivo verso l’organo
debole.
Quest’ipotesi di diagnosi
embriologica attraverso l’analisi dell’iride ci permette
di avere dei vantaggi, quali:
-
dirimere dubbi diagnostici
nel caso che non ci siano segni clinici rilevabili sull’iride
a livello dell’area ciliare , ma si evidenzia una
malattia grave in atto.
-
supporre un’alterazione
dello sviluppo embrionale dell’organo.
-
il segno embriologico
diventa un segno aggravante se associato ad altri segni.
-
essere uno dei markers
evolutivi indice di gravità della malattia.
-
valutare la concomitanza
dei segni embriologici nei genitori come messaggio di
debolezza ereditaria.
-
nella medicina preventiva
-
nell’impostazione
terapeutica classica o naturale, a sostegno dell’organo
leso.
Siamo coscienti, sottolinea il
dott. Lo Rito, che questo nuovo approccio diagnostico merita
la dovuta cautela interpretativa e di verifica, ma è sicuro
che ci possa dare ulteriori conferme nella continua ricerca e
forse domani aprire nuovi sistemi di diagnosi e di terapia
sempre a beneficio di chi soffre.
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